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Normale e complicato

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“La mente reagisce ai nstri dolori più intensi - morte di una persona cara, fine di una relazione, diagnosi di malattia, crollo dell’immagine sociale - con il lavoro del lutto. Una storia sul processo che ci protegge dalla deriva psicosomatica, l’esperienza di 100 intervistati, e una rassegna internazionale di studi pubblicati in merito”.

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Grazie alla ditta ILMA ETICHETTE per aver stampato gratuitamente i nostri poster.

Recensioni:

 

  • P. Nano - Ingegnere: “penso che sia un ottimo aiuto per le persone che abbiano perso qualcuno, che sia un lutto o una separazione. Da anche delle risposte a chi come me è stato in quella condizione, che in qualche modo pensa di esserne uscito, ma se avessi letto questo libro sicuramente ci avrei messo meno. Lo trovo ottimo perché veloce, un po’ come una medicina che all’occorrenza si prende”.
  • F. Pivetta - Filosofo: “l'ho letto tutto d'un fiato. Il lutto è inevitabile per, presumo, tutte le persone al mondo che sono sopravvissute ad altre che hanno amato e da cui sono state amate ma non ci sono più. Elaborazione necessaria anche per chi vive l'idea luttuosa di congedarsi dal mondo trovandosi in momenti difficilissimi di vita/malattia o amore/morte. Personalmente devo molto a Marguerite Yourcenar nella sua intervista di 30 anni fa ("A occhi aperti") e a Yallom col suo "Jardin d'Epicure" (la conosco solo in francese e non mi risulta tradotto in italiano). Il libro che lei ha scritto segue un'idea originalissima: raccontare l'elaborazione del lutto attraverso disegni e parole semplici e poetiche prima di affrontare il tema attraverso una ricerca statistica. Confesso che riesce benissimo a parlare al cuore (immagini e parole) e alla mente (discorso scientifico) di chi un lutto l'ha sofferto. Un percorso in cui io stesso mi sono riconosciuto e che trovo utile proporre anche a chi della psicoterapia fa una professione. Un lavoro dunque di cuore e di mente (e quindi di anima) che apprezzo tantissimo e che consiglierò (e utilizzerò)”.
  • S. Ronca - Logopedista: “all’inizio non l’ho capito. L’ho quasi trovato banale. Ma rileggendolo invece mi sono ritrovata nelle parole delle testimonianze e nel processo che si sviluppa. La parte finale, sui dati, è utile a capire che le cose che hai scritto non sono frutto della tua mente, ma di ricerca. Le immagini poi sono eloquenti, asciutte ma efficaci”.
  • P. Sciolla - Psicoterapeuta: “questo è il libro che tutti noi dovremmo avere sul comodino è il libro guida che ti mette a confronto ogni gg con la più semplice verità: la morte è necessaria per vivere!!! Ma se è così importante e così diffusa e se non lascia scampo perché non se ne parla mai? Questo rende un momento importante, la fine, un momento di grande crisi che in questo libro abbiamo l’opportunità di toccare da dentro. Ed è di lui di quel personaggio che abbiamo bisogno... di qualcuno che entri nel nostro buio nero e che non si spaventi ma che ci riporti alla realtà... abbiamo bisogno di lui che ci guidi nel buio per ricordarci che la luce ce l’abbiamo dentro e che la vita ci dovrebbe servire per fare luce al mondo... e si penso che il messaggio possa esser questo: dare senso alla vita ci permetterà di affrontare la nostra morte e soprattutto di accettare la morte altrui... grazie all’autrice che ci spiazza tutti mettendoci in faccia il dolore crudo senza fronzoli perché la morte non ha fronzoli ma silenzi”.